Ci sono poesie che nella sera, improvvise, ritornano e sorreggono…
Mese: gennaio 2013
Della larghezza
La sera
“Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull’uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro”.
(N. Machiavelli, Lettera a Francesco Vettori, 10 dicembre 1513)
Rilettura: il Tempo…
“Penso, molto semplicemente, che l’acqua sia l’immagine del tempo, e la notte di Capodanno, con un gusto un po’ pagano, cerco sempre di trovarmi vicino all’acqua, possibilmente davanti a un mare o a un oceano, per assistere all’affiorare di una nuova porzione, di un’altra tazza di tempo. Non cerco una sirenetta nuda a cavallo di una conchiglia; voglio vedere una nuvola o la cresta dell’onda che lambisce la riva a mezzanotte. Questo, per me, è tempo che esce dall’acqua e quando fisso il lungo pizzo che depone sulla spiaggia non lo guardo con la curiosità di una zingara sapiente ma con tenerezza e gratitudine”
(J.Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, p.40)
Letteratura e vita
“Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere… Piuttosto che rimuovere le esperienze vissute, mi fa scoprire mondi che si pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle meglio… Più densa, più eloquente della vita quotidiana ma non radicalmente diversa, la letteratura amplia il nostro universo, ci stimola a immaginare altri modi di concepirlo e di organizzarlo. Siamo tutti fatti di ciò che ci donano gli altri: in primo luogo i nostri genitori e poi quelli che ci stanno accanto; la letteratura apre all’infinito questa possibilità d’interazione con gli altri e ci arricchisce, perciò, infinitamente. Ci procura sensazioni insostituibili, tali per cui il mondo reale diventa più ricco di significato e più bello. Al di là dall’essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura permette a ciascuno di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano.”
“La letteratura può molto. Può tenderci la mano quando siamo profondamente depressi, condurci verso gli esseri umani che ci circondano, farci comprendere meglio il mondo e aiutarci a vivere. Non vuole essere un modo per curare lo spirito; tuttavia, come rivelazione del mondo, può anche, cammin facendo, trasformarci nel profondo”
(Todorov, La letteratura in pericolo, Garzanti)
Autore vs. Scrittore
Leggere
Il peso del mondo
Un libro che non smetterei mai di leggere: Peter Handke, Il peso del mondo
“Ho bisogno di qualcosa che possa essere letto parola per parola, e non di queste frasi che si riconoscono già alla prima occhiata e che dunque si saltano, come accade quasi sempre leggendo un giornale e purtroppo quasi sempre anche leggendo libri! Nostalgia per le Affinità elettive”








Devi effettuare l'accesso per postare un commento.