La navicella Parigi sta all’ancora nel bicchiere:
ed io sto a mensa con te, con te brindo.
Lungamente bevo, tanto che il mio cuore ti si oscura,
tanto che Parigi nuota nella sua lacrima,
tanto che navigando punta al remoto velo,
che a noi il mondo occulta, là dove ogni tu è una fronda
da cui io pendo come foglia che tace e dondola.
(P. Celan, In alto mare)