…
in fondo si stava su questo pianeta solamente…
ma il ritmo
galattico binario di due corpi amorosi
per pura contraddizione
di lunghezze d’onda pure similari
porta alla collisione, all’infinito divario:
cerchiamo,
mia sfinita compagna d’ogni notte, tentiamo
almeno di resistere
“Fa’, mia vita, che non ti ricordi più”
“Ma ci ricorderemo, ci ricorderemo di questo pianeta”
(A. Bevilacqua, Piccole questioni di eternità, Einaudi, Torino 2002)
